Io non ho paura

giovedì 26 gennaio 2012

amaramara

 

Per ogni volta che avrei avuto qualcosa da dire o da scrivere e non l’ho fatto,per la ritrovata forma,per ogni momento di euforia e conseguente caduta libera…la mia vita si sta srotolando ad una velocità pazzesca ed io con lei,alternando momenti,giornate,attimi in cui tutto va a rallentatore oppure a 200 all’ora.

Per i miei cani,per ogni volta che rischio la pelle facendo la scema con lo scooter,per i miei libri,per la mia voglia di godere di ogni attimo,per quell’istante che mi ha fatto decidere di volere 150 cavalli sotto il sedere e di andare…per il coraggio di affrontare gran parte delle mie paure,per l’India che mi abbraccerà oppure mi odierà per sempre. Per ogni volta che guardo negli occhi di qualcuno e non vedo solo occhi,ma un mare infinito in cui nuotare.

Per mia figlia gioia,dolore,amore.

Per mio padre che mi segue e mi manca infinitamente.

Per la decisione di non avere più paura perchè è tempo perso. Per tutti gli amici,quelli nuovi e quelli ritrovati.

Per Alba che è il mio raggio di sole.

Per chi mi ama e perchè no…anche per chi mi odia. Per questa incertezza sul futuro che mette ansia,ma trovo sia  stimolante. Per il fatto che finalmente,dopo tanto riesco ad intravedere il famoso bicchiere mezzo pieno. Per chi mi vede,ma non mi guarda. Per chi mi vede e sa leggermi.

Per l’amore,l’entusiasmo,la passione che sono il mio propellente…senza tutto questo sarei un guscio vuoto.

Per quello che mi è stato portato via vigliaccamente,per la mia dignità,per la mia fiducia mal riposta nel prossimo. Per le lezioni di vita che ho subito.

Per gli amici che ho perso e non dimenticherò mai. Per la pazzia,per chi crede in me,per le mie preghiere,per ogni volta che mi guardo allo specchio e non mi sopporto o non mi riconosco.

Per chi crede in me.

Rotolo mi srotolo verso i miei 50 anni e non ho più paura.

Rantolato da amaramara alle 13:50 In Miei pensieri

L’Identità

martedì 14 giugno 2011

“Non c’è nulla che possa farmi pensare che il mondo sia altro che ciò che io stessa riesco a percepire.
Io, immersa nell’aria attorno a me, lancio i miei sensi alla scoperta e raccolgo quello che essi mi portano indietro come cani da caccia.
Insomma tutto un gioco di percezioni si intreccia, si compone e ricompone, a disegnare ogni mio pensiero, ogni mio momento, ogni immagine a cui do il nome di verità.

E le persone attorno, tanti centri di tanti universi come io sono centro del mio universo, si urtano, si fondono e confondono, promiscui, e lanciano verso di me i loro sensi, e io a loro i miei. Mi ritorna indietro quello che per gli oggetti era verità, per gli individui è identità.
Tutto frutto della percezione.
Eppure i sensi non sono onnipresenti, quando mi fermo a guardare l’espressione di un volto, me ne sto perdendo altre mille, mi sfugge l’intrecciarsi delle dita, e quando scendo a guardare le mani non riuscirò a guardare il volto, e quando torno al volto mi starò perdendo il vento che fa i suoi ricami, e tutto, tutto il resto.


Allora io non sono solo il centro del mio universo, ma sono anche il tronco di un vastissimo albero di possibilità, promiscue anche loro. All’apice di un complicato intreccio di strade lancio i miei sensi per una via, una possibilità una sola, e da lì costruisco il mio universo. Fatto di percezioni, non di certezze. Parziale, non assoluto. Mutevole, come il caso. Il caso su cui tutti quelli intorno a me costruiranno le loro certezze e i loro universi.
Solo così possiamo spiegare cosa accade quando a guardare un volto noto, non lo si riconosce nella memoria. E perde di senso quella parola, identità.”

Milan Kundera

Ringrazio Alba per aver fatto riaffiorare questo libro perduto… lo dico sempre che sei la mia luce.

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Rantolato da amaramara alle 18:06 In Libri

mercoledì 6 aprile 2011

Paura.

Happy Family è dedicato quindi a tutti coloro che sono continuamente presi da timori e che non riescono a staccarsi da quei percorsi precostituiti che spesso la società impone, a tutti coloro che dovrebbero scuotersi la polvere di dosso e rimettersi in gioco ogni giorno con una nuova forza e una nuova consapevolezza… proprio come i personaggi della pellicola… è dedicato quindi anche a me che spesso mi crogiolo nella mia polvere e mi lascio andare a quelle paure che trasformo in mostri di cui divento vittima… invece di rilassarmi nella visione del mio film personale…”

Mai parole furono più vere…bella recensione, bel film.

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Rantolato da amaramara alle 20:16 In Film

O haver

lunedì 23 agosto 2010

Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza
Questa perfetta intimità con il silenzio
Resta questa voce intima che chiede perdono di tutto:
- Pietà! perché essi non hanno colpa d’esser nati…

Resta quest’antico rispetto per la notte, questo parlar fioco
Questa mano che tasta prima di stringere, questo timore
di ferire toccando, questa forte mano d’uomo
piena di dolcezza verso tutto ciò che esiste.

Resta quest’immobilità, questa economia di gesti
Quest’inerzia ogni volta maggiore di fronte all’infinito
Questa balbuzie infantile di chi vuol esprimere l’inesprimibile
Questa irriducibile ricusa della poesia non vissuta.

Resta questa comunione con i suoni, questo sentimento
di materia in riposo, questa angustia della simultaneità
del tempo, questa lenta decomposizione poetica
in cerca d’una sola vita, una sola morte, un solo Vinícius.

Resta questo cuore che brucia come un cero
in una cattedrale in rovina, questa tristezza
davanti al quotidiano; o quest’improvvisa allegria
di sentir passi nella notte che si perdono senza memoria…

Resta questa voglia di piangere davanti alla bellezza
questa collera di fronte all’ingiustizia e all’equivoco
Questa immensa pena di se stesso, questa immensa
pena di se stesso e della sua forza inutile.

Resta questo sentimento dell’infanzia sventrato
di piccole assurdità, questa sciocca capacità
di rider per niente, questo ridicolo desiderio d’esser utile
E questo coraggio di compromettersi senza necessità.

Resta questa distrazione, questa disponibilità, questa vaghezza
di chi sa che tutto è già stato come è nel tornar ad essere
e allo stesso tempo questa volontà di servire, questa contemporaneità
con il domani di quelli che non ebbero ieri né oggi.

Resta questa incoercibile facoltà di sognare
di trasformare la realtà, dentro questa incapacità
di non accettarla se non come è, e quest’ampia visione
degli avvenimenti, e questa impressionante

e non necessaria prescienza, e questa memoria anteriore
di mondi inesistenti, e questo eroismo
statico, e questa piccolissima luce indecifrabile
cui i poeti a volte danno il nome di speranza.

Resta questo desiderio di sentirsi uguale a tutti
di riflettersi in sguardi senza curiosità e senza storia
Resta questa povertà intrinseca, questa vanità
di non voler essere principe se non del proprio regno.

Resta questo dialogo quotidiano con la morte, questa curiosità
di fronte al momento a venire, quando, di fretta
Ella verrà a socchiudermi la porta come una vecchia amante
Senza sapere che è la mia ultima innamorata.


Vinicius De Moraes

Rantolato da amaramara alle 14:02 In Libri

Un albero,una strada,un rospo

mercoledì 17 febbraio 2010

Un tavolo da 7, tutti
che ridono forte, senza smetter,
in modo quasi assordante,
ma non c’è gioia nella loro risata,sembra meccanica.
Finzione e falsità
avvelenano l’aria.
Sembra che gli altri avventori non lo
notino.
Sono asfissiato dalle risate,
le viscere, il cervello, la mia coscienza,
mi vanno di traverso.
Sogno di prendere una pistola, di
avvicinarmi al tavolo
e di far saltare le loro teste,
una dopo l’altra.
Naturalmente, questo mi renderebbe
ancora più colpevole di loro.
Eppure, continuo a fantasticare e
poi capisco che pretendo troppo.
Avrei già dovuto capire
da un pezzo che è così
e basta:
che dappertutto ci sono tavoli da 2,
3,7, 10 o anche più
con gente
che ride senza motivo e senza gioia,
che ride per niente senza trasporto,
e che questa è una parte inevitabile di tutto,
come un albero, una strada, un rospo.

Ordino ancora da bere e
decido di non ucciderli, nemmeno
nella mia immaginazione.

Decido, invece, che sono un
uomo davvero fortunato:
il tavolo è a 7 metri di distanza.
Potrei essere a quel tavolo, seduto
con loro,
vicino alle loro bocche,
vicino ai loro occhi e alle loro orecchie
e alle loro mani,
e sentire realmente la conversazione
che provoca le loro risate
senza gioia.
Mi sono già trovato in molte situazioni simili
ed è stata una dura croce,
davvero.

Così, mi accontento della mia buona sorte
ma non posso fare a meno di chiedermi
se al mondo sia rimasto un angolo
con un tavolo da 7 dove
si provano sentimenti autentici,
dove c’è
una bella risata vera.
Spero di si.
Devo sperare di si.

Charles Bukowski

Una cena a sbafo.

Rantolato da amaramara alle 16:55 In Libri

Auguri

venerdì 25 dicembre 2009

Ok non sono dell’umore giusto,sono infinitamente triste,ma far passare il Natale senza neppure un augurio non mi piace.

Perdonatemi se non sono tanto presente,ho perso un pezzo della mia vita e sto cercando di farmene una ragione.


Buon Natale a tutti siate sereni e godetevi tutte le persone care…Vi auguro ogni bene dal profondo del mio cuore.


Mara.

Rantolato da amaramara alle 10:35 In Miei pensieri

Fioretto della settimana

lunedì 19 ottobre 2009

Ottimismo.

Pazienza.

Entusiasmo.

(la vedo dura)

Rantolato da amaramara alle 14:33 In Fioretto della settimana

Ventuno

giovedì 8 ottobre 2009

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Buon Anniversario.

Nel bene e nel male,tra litigi e riapacificazioni,inciampando nei problemi della vita fin dall’inizio,tra un trasloco e l’altro,tra conigli,merli indiani,furetti,cani, gatti e canarini.. sei passato di casa in casa e di anno in anno sopportando la mia vulnerabilità,i miei sbalzi d’umore,le mie pazzie,i miei capricci e le mie paranoie. So che non è stato facile.

Questo fa di te l’uomo della mia vita,il mio sostegno e punto di riferimento.

Sia chiaro che non sono tutte rose quelle che ti sto regalando eh? qualche diffettuccio lo hai, ma oggi preferisco godermi la giornata così : onorandoti perchè te lo meriti.

Ti amo.


Rantolato da amaramara alle 14:46 In Pensiero del momento

Fioretto della settimana

venerdì 2 ottobre 2009

Devo assolutamente riprendere in mano la mia vita e  la macchina fotografica…

Rantolato da amaramara alle 14:19 In Fioretto della settimana

giovedì 17 settembre 2009

Diecimila…grazie.

Rantolato da amaramara alle 18:43 In Pensiero del momento