Pensiero del momento

Secondo Voi è vero che nella vita si riceve quello che si è dato?

è vero che se fai del male prima o poi ti torna?

Sono leggermente confusa e molto speranzosa in proposito.

13 Risposte a “Pensiero del momento”

  1. eve Scrive:

    Io penso che nella vita bisogna avere un sorriso per tutti e trattare le persone nel miglior modo possibile, ci sentiamo meglio con noi stessi e come dici tu si riceve quel che si è dato…….c’è il detto che dice sorridi che la vita ti sorride, questo è lo spirito in cui io affronto ogni giorno…..

  2. eve Scrive:

    ….bhe devo dire che però a volte predico bene ma razzolo male…….

  3. Cinciamogia Scrive:

    Bella domanda…
    In realtà credo che il male fatto per far male (e non ovviamente per sbadataggine o ignoranza) torni inesorabilmente indietro a chi lo fa. Forse più che crederlo, lo spero? E’ che a volte sembra di no perchè non riusciamo a vedere il “quadro generale” (e non intendo che il quadro generale comprenda altre vite oltre a questa o smistamenti post-mortem in paradiso/inferno da parte di San Pietro, eh?).

  4. Andrea Scrive:

    Sempre! solo che non e’ facile stabilire cio’ che si e’ dato cosi’ come cio’ che si riceve. Questo perche’ il giudizio sul dare e ricevere viene quasi solo dall’ego e poco dal nostro se’ piu’ profondo, per cui si finisce sempre in una situazione di apparente sfavore nel dare/ricevere.
    A dire la verita’, di riceve solo cio’ che si da’, perche’ non vi e’ differenza sostanziale (ne’ temporale) nei due aspetti. Solo che nella visione frammentata del mondo, dare e ricevere sono eventi separati e contrapposti. L’ego, per dimostrarci la separazione, fa sempre riferimento al mondo della materia, dove il dualismo e’ fondamento della nostra esperienza sensoriale.
    Per essere piu’ precisi, non si riceve “dopo” aver dato (in un ipotetico futuro, o altra esistenza), ma nello stesso istante. La consapevolezza di questo effetto pero’ necessita di una diversa percezione degli eventi e di una fiducia (o fede) in un Grande Architetto, che e’ solo pallidamente riflesso nelle religioni.

  5. amaramara Scrive:

    Ringrazio Eve e Cincia per le risposte…

    ANDREA ma quante volte ti devo dire di scrivermi in ITALIANO???? :D :D :D (quando avrò finito di tradurre quello che hai tentato superbamente ma, ahimè, vanamente di spiegarmi te lo faccio sapere…bello però eh? :p

    Detto tra noi ragazzi al momento credo che sia solo una mera illusione creata dal mio inconscio per farmi stare un pochino più tranquilla…io vorrei tanto che chi fa del male prima o poi la pagasse.
    é così…un dato di fatto: certe persone cascano sempre in piedi io invece sono una di quelle che puntualmente si spacca le ossa per buttarsi a capofitto nel vano tentativo di aiutare gli altri.

    Devo solo capire per quale perverso motivo mi racconto che la mia coscienza è tranquilla e poi invece continuo a soffrire per le mancanze altrui.

    E come diceva il buon Shakespeare : “il male fatto dagli uomini sopravvive a loro,il bene viene sepellito con le loro ossa”….

  6. Artlandis Scrive:

    mmm…io sono convinto che sia davvero così…tutto ciò che facciamo torna indietro (qualcuno aggiunge “triplicato”)…
    il punto è che è normale sia così….in virtà della meravigliosa “teoria della farfalla” quella del battito d’ali e del tifone :) ogni gesto, anche il più piccolo, ha delle conseguenze e quando tali azioni vengono compiute in un insieme ristretto (cerchia familiare, amicale, lavorativa, ecc..finanche cittadina) è facile che le conseguenze tornino a colpire (nel bene e nel male) chi ha dato inizio alla catena di eventi…
    Ovviamente è qualcosa di talmente suscettibile da non essere dimostrabile ne tantomento soddisfacente….

    Il discorso cambia, invece, se si parla di Karma….
    come ho già scritto tra queste pagine, se ben ricordo, io credo nel karma..credo che tutto ciò che facciamo generi energia positiva e negativa che attira a sè energia della stessa polarità…in tempi e modi, però, che nulla hanno a che fare con le nostre aspettative, tipicamente umante e temporali :)

  7. Cinciamogia Scrive:

    La coscienza è tranquilla ma il senso di giustizia no forse?
    Anche a me fa rabbia vedere certa gente cavarsela sempre, ma il mio consorte ci spiegherà che non abbiamo capito niente, mi sa, sempre che riesca a farlo in un linguaggio comprensibile. EH?

  8. Serena Scrive:

    a mio parere più che una vana speranza è che alla fine non ci si accontenta mai. se anche il torto tornasse indietro, nella nostra concezione non sarebbe mai abbastanza. tolto che a volte non torna.
    poi dipende anche di che tipo di torto parliamo.
    ci sono casi in cui io credo si possa dare alle persone una seconda possibilità, altri casi in cui, invece, è meglio lasciar perdere.

    p.s. Andrea ti comunico che hai passato a pieni voti il mio esame di linguaggio serenistico :P

  9. amaramara Scrive:

    Cara Serena nel mio caso sarà davvero difficile offrire una seconda possibilità…purtroppo è un caso senza speranza,spero solo di non esser tanto scema da cascarci in futuro. Certe cose fanno male restano indigeste.

    Cincia spero che il tuo consorte ci aiuti a comprendere “in linguaggio comprensibile” e non ” Serenistico” :D come possa certa gente cavarsela sempre senza farsi male.

    Art quanto vorrei crederti…anch’io dicevo così sai? ma lo pensavo quando andava tutto bene,ora che la cosa mi tocca da molto vicino ho cambiato idea…niente mi ripagherà di ciò che mi è stato tolto,non potrò godere delle conseguenze che determinati fatti stanno scatenando.

    A volte l’energia positiva non basta.

  10. Cinciamogia Scrive:

    No, è che in realtà non se la cava, ma siamo noi che non riusciamo a vedere il loro contrappasso (almeno, secondo me, poi ci facciamo spiegare, eh?)

  11. amaramara Scrive:

    Tu dici Cincia? può essere. Ero /sono curiosa di sapere il parere altrui proprio per cercare di fare chiarezza…grazie :) (ma sei partita o no?)

  12. arthur Scrive:

    Non credo sia così, o almeno lo spero, perché sarebbe come dire che c’è qualcuno che prima o poi punisce chi fa del male e non mi sembrerebbe una gran bella cosa.

    Non ho mai creduto nella meritocrazia, sul fatto che se mi comporto bene sarò premiato e viceversa, non ci credo perché alle volte anche se non si è meritevoli, perdonare o dare un’altra possibilità diventa importante, non per essere a tutti i costi “buoni”, ma perché alla fine vedere un altro che soffre, solo perché ci ha fatto soffrire, non paga abbastanza, credo.

    Se neanche questo è possibile, l’unica via da percorrere è quella di cambiare strada, ognuno per i fatti suoi e, sia quel che sia.

    Le conseguenze… beh, quelle dobbiamo purtroppo sorbircele.

  13. amaramara Scrive:

    Vero. Vedere la persona che ci ha fatto del male soffrire è una grama soddisfazione,personalmente non mi dà nulla,anzi,mi toglie.
    Il più delle volte dò una prima,seconda,terza possibilità…poi come dici tu,giustamente,si cambia strada. Questo vale per i colleghi,gli amici…ma nel mio caso purtroppo si tratta di una persona di famiglia…in questo caso non posso cambiar strada,me la devo tenere così com’è,ma credo potrai capire che a volte ci si fa prendere dallo scoramento e così,tanto per sfogarsi,si dice “la pagherai prima o poi eh?” :)

    Non sono una che riesce a farsi scivolare le cose addosso purtroppo e non sai quanto la cosa mi faccia soffrire.

    Grazie Arthur,mi piace molto il tuo punto di vista.

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