Un albero,una strada,un rospo
Un tavolo da 7, tutti
che ridono forte, senza smetter,
in modo quasi assordante,
ma non c’è gioia nella loro risata,sembra meccanica.
Finzione e falsità
avvelenano l’aria.
Sembra che gli altri avventori non lo
notino.
Sono asfissiato dalle risate,
le viscere, il cervello, la mia coscienza,
mi vanno di traverso.
Sogno di prendere una pistola, di
avvicinarmi al tavolo
e di far saltare le loro teste,
una dopo l’altra.
Naturalmente, questo mi renderebbe
ancora più colpevole di loro.
Eppure, continuo a fantasticare e
poi capisco che pretendo troppo.
Avrei già dovuto capire
da un pezzo che è così
e basta:
che dappertutto ci sono tavoli da 2,
3,7, 10 o anche più
con gente
che ride senza motivo e senza gioia,
che ride per niente senza trasporto,
e che questa è una parte inevitabile di tutto,
come un albero, una strada, un rospo.
Ordino ancora da bere e
decido di non ucciderli, nemmeno
nella mia immaginazione.
Decido, invece, che sono un
uomo davvero fortunato:
il tavolo è a 7 metri di distanza.
Potrei essere a quel tavolo, seduto
con loro,
vicino alle loro bocche,
vicino ai loro occhi e alle loro orecchie
e alle loro mani,
e sentire realmente la conversazione
che provoca le loro risate
senza gioia.
Mi sono già trovato in molte situazioni simili
ed è stata una dura croce,
davvero.
Così, mi accontento della mia buona sorte
ma non posso fare a meno di chiedermi
se al mondo sia rimasto un angolo
con un tavolo da 7 dove
si provano sentimenti autentici,
dove c’è
una bella risata vera.
Spero di si.
Devo sperare di si.
Charles Bukowski
Una cena a sbafo.
mercoledì 17 febbraio 2010 alle 17:09
…Sentimenti autentici,una bella risata vera…esiste al mondo un angolo con un tavolo così?
Come il buon Charles spero di si…ci spero ancora.
sabato 20 febbraio 2010 alle 00:43
Sicuramente c’è quel tavolo, e forse sono più di uno. Ma si notano di meno perché spesso sono occupati da persone poco rumorose e per nulla chiassose.
Mi sono letto il pezzo ad alta voce, interpretandolo. Si presta bene…
Ciao aMara. :-*
sabato 20 febbraio 2010 alle 09:14
Ciao Scossa…sono convinta anch’io che quel tavolo esista,forse ci sarà in futuro (spero) ma posso assicurarti che nel mio passato c’è stato…e certi momenti non si dimenticano. La magia della semplicità.
Sei bravo a leggere le cose
mi piacerebbe sentirti interpretarlo…Buon fine settimana,spero con il sole,io qui sto annegando.
Bacio!
sabato 20 febbraio 2010 alle 18:47
Che impressione questa poesia, sulle prime pensavo l’avessi scritta tu tanto somiglia a certe cose che sappiamo.
Da qualche parte comunque c’è quel tavolo, lo penso anche io.
Un bacio
domenica 21 febbraio 2010 alle 00:10
Eh…cara Cincia…ha fatto la stessa impressione anche a me tant’è che l’ho dovuta pubblicare…(ce ne sono altre belle toste in attesa)
E per quanto riguarda il tavolo,là nell’angolo…a volte c’è stato,ma con meno persone (4)
Riposati eh?
domenica 21 febbraio 2010 alle 03:02
Metà del fine settimana è andato. Non sono annegato ma nemmeno abbronzato. Però sono riuscito a portare a termine un importante compito. Sono distrutto ma contento.
Ecco, al di là dell’orario, ora quel bel tavolo proprio mi ci vorrebbe…
Buonanotte a voi.
domenica 21 febbraio 2010 alle 21:24
L’importante è avercelo, un tavolo, ogni tanto, che a volte il fine settimana quando vedi gli amici ti sembra l’unica ancora nel mare di m. quotidiano (riflessioni da domenica sera…)
Ciao bella Mara, ciao Scossa, buon inizio di settimana!
lunedì 22 febbraio 2010 alle 10:02
Giusto Cincia…dopo una settimana di rospi ingoiati (giusto per rimanere in tema) e strade percorse il vedersi è in qualche modo liberatorio,ma il mio numero preferito rimane sempre lo stesso. E lo dico con rammarico.
Buon inizio settimana stella.
mercoledì 3 marzo 2010 alle 14:22
Ma si che eseiste un tavolo così, forse bisogna andare oltre alle apparenze per vederle quelle risate spontanee.
Bentornata!
giovedì 4 marzo 2010 alle 13:17
Grazie Arthur
bentornato anche a te…è un onore.
Ho sempre cercato di guardare oltre le apparenze per constatare,alla fine,che la prima impressione è sempre la più veritiera…purtroppo.
Prova a farci caso…
Un abbraccio.
venerdì 2 aprile 2010 alle 11:03
Ogni tanto vengo a curiosare…
Auguri di una serena e buona Pasqua insieme ai tuoi cari.
Ciao!
sabato 3 aprile 2010 alle 09:18
Grazie Carissimo!!! tanti auguri anche a te…
venerdì 30 luglio 2010 alle 11:11
Ciao aMara!
Ma non ci scrivi più nulla?
Buonissima giornata a tutti.
venerdì 30 luglio 2010 alle 12:57
Tornerò a scrivere…appena avrò un pò di stramaledetto tempo!!!
Ciao Scossa