Nazim Hikmet
Le piante,da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali,da quelli a pelo fino a quelli a scaglie
le case,dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchina,dagli aeroplani al rasoio elettrico
e poi gli oceani e poi l’acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l’uomo
Ossia il sudore della fronte
ossia la luce bei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l’amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore
Sono passato attrarverso la folla
insieme alla folla che passa.
mercoledì 10 settembre 2008 alle 10:58
…è così vasto, profondo e improvvisamente pieno l’ultimo capoverso che (lo so, è stupido) mi sento scosso…
meravigliosi versi…………….
…io mi sto letteralmente innamorando di questo autore…e la colpa è tua…
mercoledì 10 settembre 2008 alle 12:47
Sono passato attraverso alla folla insieme alla folla che passa…questa frase ce l’ho stampata nella mente da quando l’ho letta la prima volta.
Descrive un qualcosa di indescrivibile…io mi ci sento completamente.
Guarda che non c’è nulla di male ad innamorarsi di un autore…e se la colpa è mia bene!!! ne sono orgogliosa.
Le poesie vanno prese con calma…gustate come un sorso di vino buono
Ciao Art.