Nazim Hikmet

folla

Le piante,da quelle di seta fino alle più arruffate

gli animali,da quelli a pelo fino a quelli a scaglie

le case,dalle tende di crine fino al cemento armato

le macchina,dagli aeroplani al rasoio elettrico


e poi gli oceani e poi l’acqua nel bicchiere

e poi le stelle

e poi il sonno delle montagne

e poi dappertutto mescolato a tutto l’uomo


Ossia il sudore della fronte

ossia la luce bei libri

ossia la verità e la menzogna

ossia l’amico e il nemico

ossia la nostalgia la gioia il dolore


Sono passato attrarverso la folla

insieme alla folla che passa.

2 Risposte a “Nazim Hikmet”

  1. Artlandis Scrive:

    …è così vasto, profondo e improvvisamente pieno l’ultimo capoverso che (lo so, è stupido) mi sento scosso…
    meravigliosi versi…………….

    …io mi sto letteralmente innamorando di questo autore…e la colpa è tua… :P

  2. amaramara Scrive:

    Sono passato attraverso alla folla insieme alla folla che passa…questa frase ce l’ho stampata nella mente da quando l’ho letta la prima volta.

    Descrive un qualcosa di indescrivibile…io mi ci sento completamente.

    Guarda che non c’è nulla di male ad innamorarsi di un autore…e se la colpa è mia bene!!! ne sono orgogliosa.

    Le poesie vanno prese con calma…gustate come un sorso di vino buono ;)

    Ciao Art.

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